altrouno

Un altro blog
venerdì, 16 ottobre 2009

Donne allo specchio...

00502


Se ti guardi allo specchio e continui a disprezzarti, continuerai ad andare in confusione, e diventerai sempre più insicura (e talvolta, anche un po’ imbranata...).

Se invece provassi a guardarti con gli occhi degli altri, scopriresti di essere un solido molto più affascinante e – soprattutto - con molte più  facce di quelle che riesci ad immaginare…

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categoria: specchio


venerdì, 09 ottobre 2009

Puttane di Regime...

 
Patrizia DaddarioLa Daddario?
E' solo l'unica che si è dichiarata apertamente...

Ma le puttane di regime sono tante...

Vittorio Feltri

Emilio FedeBruno VespaMaurizio Belpietro

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categoria: puttane di regime, puttane di regime


mercoledì, 23 settembre 2009

Ah, le donne...

Ah, le donne: che belle creature.
Coi pensieri attaccati ai corpi,
rotondi e morbidi,
spigolosi e secchi.

Messa a fuoco
Ah, le donne;
Coi loro desideri,
e le rinunce
fatte della stessa consistenza della loro biancheria,
di seta e nylon, di pizzo e merletti.

dettagli
Ah, le donne;
Con le gonne vaporose
che le proteggono il cammino
e ci promettono piacere,
ad ogni movimento.

Dettagli (1)
Ah, le donne,
gioia o non gioia,
piacere o non piacere,
vita o non vita,
comunque donne: che belle creature.

Voglia di far niente...



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categoria: poesia, donna


venerdì, 04 settembre 2009

Attimi...

Sono appena rientrato dalle ferie, e sono già stanco; ma non a causa del mio lavoro. O almeno, non solo di quello. Sono stanco di guardare scorrere la mia vita verso una meta sconosciuta; proprio come un fiume che corre verso il suo mare, senza averne compreso bene lo scopo. Già: la domanda che mi ronza nella testa, come una mosca che si è infilata nel cervello attraverso un orecchio, è proprio questa: qual è lo scopo?
A volte cerco di guardare le cose dall’alto, o almeno da una certa distanza. È un esercizio interessante, aiuta a vedere le cose da una prospettiva diversa, che non ci coinvolge direttamente, ma che consente di analizzare meglio il contesto. E vedo tutta la gente che corre, come me, verso il suo mare, e mi chiedo: chissà quanta di questa gente impazzita ha veramente compreso lo scopo di questa corsa disperata. E poi, stranamente, da quella distanza riesco a notare i dettagli più importanti, quei dettagli che non si vedono a distanza ravvicinata. E allora vedo gli stessi lacci che ho anch’io, e che riguardano i condizionamenti che facciamo finta di non vedere. L’ambiente in cui abbiamo vissuto: l’educazione, la cultura, la religione, i pregiudizi, la morale (e il moralismo), le ambizioni sociali, insieme a tutte le altre cazzate che ci hanno voluto infilare nella testa e che, una volta raggiunto il nostro mare, rappresenteranno solo un inutile bagaglio. Già, perché quando arriveremo alla fine del nostro viaggio, di tutte le cose che ci sono servite per accumulare considerazione, prestigio, denaro, affetto, eccetera, non sapremo davvero che cazzo farcene. Ed è una constatazione che riguarda tutti: umili e presuntuosi; onesti e delinquenti, intelligenti ed imbecilli; sudditi e sovrani; artisti e patacche; potenti ed impotenti… Tutti, indistintamente. E questa massa di varia umanità che corre verso il proprio mare sconosciuto, mi fa morire dal ridere, e mi mette un infinita tristezza.
E allora mi dico che forse (e sottolineo “forse”) tutto quello che ricorderemo quando arriveremo al nostro mare, e che ci rimarrà impresso nella memoria - se ci sarà memoria dopo la fine della nostra corsa - sono solo una serie più o meno lunga di semplicissimi “attimi”; quelli che ci hanno regalato emozioni brevissime, più o meno intense. Come l’attimo in cui si raggiunge un luogo, o l’attimo in cui si raggiunge un individuo, o l’attimo in cui qualcuno o qualcosa, raggiunge esattamente il centro di noi stessi. Quindi, niente che abbia a che fare con il bagaglio di cose tangibili: solo attimi. E mi convinco che forse (e sottolineo “forse”) vale la pena di vivere una vita che corre verso un mare sconosciuto solo per quell’insieme disordinato, più o meno vasto, e più o meno intenso, di attimi.

couple

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categoria: riflessioni, attimi


lunedì, 31 agosto 2009

Ferie finite...

Disperazione

Su, coraggio... E scusate se non trovo le parole, ma oggi è solo il primo giorno...

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mercoledì, 05 agosto 2009

Chiuso per ferie, buone vacanze...

Io chiudo per ferie, e torno il primo settembre. Auguro a tutti delle ottime e soddisfacenti vacanze.

Bye bye

Chiuso per ferie

 

FOR

Buone vacanze

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categoria: vacanze, ferie


martedì, 04 agosto 2009

Voglia di mare...

Voglia di sabbia tra i piedi; di sole in faccia; di acqua che rigenera; di nuotate a perdifiato; di corpi accalorati; di olio solare da spalmare; di passeggiate sul bagnasciuga; di pesce alla brace; di ostriche e champagne; di spaghetti alle vongole; di infradito; di bermuda; di maglie fresche e colorate; di docce fredde; di gel tra i capelli; di usare la macchina scoperta; di notti infinite; di poker con i tre amici di sempre; di sguardi intriganti; di quella giusta che ci stà; di corse in barca... In una parola: voglia di mare…

swimming

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categoria: vacanze, voglia di mare


mercoledì, 29 luglio 2009

Sesso ufficiale e sesso clandestino.

twined

Diceva Milan Kundera che legare l'amore al sesso è stata una delle trovate più bizzarre del Creatore. Personalmente mi sento di condividere questa riflessione che è, più o meno, in tono con chi sostiene che fare sesso con una donna che non si “ama”, è diverso che fare sesso con la propria compagna. E questo non dipende dalla donna, ma quasi esclusivamente dall’uomo. Perché quando l’uomo ama una donna, le porta un rispetto che non sente di dover avere per una partner esclusivamente sessuale. Ovviamente, quando si parla di rispetto, si parla di quel rispetto tra virgolette, che non ti consente di essere disinvolto in merito alla condivisione delle fantasie più trasgressive e al piacere di condividere le situazioni più audaci. In buona sostanza, quella mancanza di rispetto che ti porta a non avere limiti. Perché il sesso fatto veramente bene, è anche un po’ “animale”, selvaggio, e vagamente egoistico; quindi poco coerente con l’accezione che diamo al sentimento che chiamiamo amore. E forse, nonostante la rivoluzione sessuale avvenuta più di 40 anni fa, questo pregiudizio dell’uomo finisce per diventare una delle cause principali delle tante storie clandestine che vedono protagonisti soggetti legati da rapporti consolidati ed ufficiali che, col passare del tempo, si inaridiscono proprio dal punto di vista sessuale. L’uomo sostiene che la donna col passare del tempo diventa fredda, ma forse la verità è che è proprio l’uomo a non stimolare la donna a sufficienza, relegandola ad un ruolo istituzionale che poco si addice alle divagazioni più intriganti. E così si finisce per nascondere una parte di noi ai nostri partner “ufficiali” per poi svelarla senza pregiudizi ai nostri partners occasionali e clandestini. Morale: in materia di sesso, non c’è nulla di nuovo sotto il sole: l’uomo rimane uguale a se stesso, nei secoli dei secoli…

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categoria: riflessioni, coppia, sesso e società


martedì, 28 luglio 2009

clima vacanziero...

passione fotografica

Sono ancora in ufficio, fino a mercoledì prossimo. Ma che palle! Il clima ormai è vacanziero, e non si produce un cazzo! Insomma, direi che basta: ho voglia di avere un pò relax e di potermi dedicare al mio hobby preferito: la fotografia. C'è qualcuno che ha la mia stessa passione? Magari come la tipa di questa foto...? A me sembra che la sua attrezzatura abbia una certa originalità... 

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categoria: foto, passione, attrezzatura


mercoledì, 15 luglio 2009

Ieri sera...

molten

E' capitato tutto così in fretta, che non ci ho capito quasi niente. So solo che ad un certo punto mi sono ritrovato a baciarla e poi, quando siamo arrivati nella mia tana, a sentire il calore pruriginoso del suo corpo nudo contro il mio.

Ora, dicono che la musica è un linguaggio universale, ma secondo voi, il sesso, non lo è decisamente di più...? 

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categoria: eros, sesso, emozioni, bacio, abbraccio


lunedì, 13 luglio 2009

Bilancio del primo semestre 2009

July 2009 Calendar Diane Kruger

Non seguo l’astrologia, quindi non ho ben capito che razza di anno è il 2009. Se devo giudicare da questi primi 70 giorni, deve essere un anno sotto il segno della sfiga. O meglio, deve essere un anno in cui vanno a puttane anche le cose più facili e scontate.
Chi mi segue da un po’ di tempo dovrebbe sapere che non mi creo grandi aspettative: quando le cose vanno male preferisco prendermi le mie responsabilità, e quando vanno bene mi piace prendermene i meriti. Ma questo 2009 - almeno finora - sembra essere veramente un anno inaffrontabile. Forse ho bisogno solo di un po’ di riposo; forse non sto affrontando le cose con la dovuta lucidità; oppure dovrei solo ammainare le vele, e lasciare che la burrasca passi, così com’è venuta, lasciando che la barca vada un po’ per i cazzi suoi, senza stare lì a sbattersi per farla andare dove vorrei io.

Se chiudo gli occhi, immagino di essere sdraiato in un posto dove regna la serenità; se proprio è necessario, in compagnia di una donna che non pretende che io sia l’artefice della sua felicità; una donna che sappia badare a se stessa, e che non abbia l’unica ambizione di crearmi sensi di colpa (che tanto non ci riuscirebbe). Altrimenti, meglio solo...

Perchè nel mio profilo c’è scritta tutta la mia filosofia: protagonista della propria esistenza, con l'ambizione di non rompere le palle a nessuno; ma che pretende lo stesso trattamento.

Ma devo ammettere che non è affatto facile...!

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categoria: , bilancio, riflessioni amare, 2009


venerdì, 03 luglio 2009

Aforisma del week end

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Il matrimonio è quell'istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.
Anonimo

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categoria: aforisma, matrimonio


lunedì, 29 giugno 2009

Aforisma del lunedì: buona settimana.

einstein

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se agiamo sempre nella stessa maniera.
Albert Einstein

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categoria: aforisma, einstein


venerdì, 26 giugno 2009

Aforisma del venerdì

hand Quando non hai niente da dire, stai zitto. [Mia nonna]
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categoria: aforisma


mercoledì, 24 giugno 2009

Aforisma del mercoledì

Legàmi

Le donne sono un sesso affascinante e caparbio. Ogni donna è una ribelle; di solito insorge violentemente contro se stessa.
Oscar Wilde

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categoria: aforisma, donna


martedì, 23 giugno 2009

Aforisma del martedì

catene

Un uomo ha sempre paura di una donna che l'ama troppo.
Bertolt Brecht

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categoria: aforisma, crisi, coppia


lunedì, 22 giugno 2009

Aforisma del lunedì

prendimi

Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo.
Aristotele

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categoria: virtuale no grazie


venerdì, 19 giugno 2009

Aforisma per il week end

desiderio

Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.
Charles Bukowski

Buon week end


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categoria: bukowski, aforisma


giovedì, 18 giugno 2009

Overture

erotic.book

Poesie erotiche d'autore.

Era un bel pò di tempo che non ne pubblicavo una. Questa mi piace parecchio, non so a voi...

Overture
Tra le vostre cosce e natiche voglio perdermi,
puttane, del solo vero Dio sacerdotesse vere,
bellezze mature o no, novizie o professe,
oh! nelle vostre fessure, nelle pieghe vivere!

I vostri piedi splendidi, sempre vanno all'amante,
con l'amante ritornano, riposano soltanto
a letto nell'amore, poi gentilmente sfiorano
i piedi dell'amante rannicchiato stanco e ansante.

Serrati, profumati, baciati, leccati dalla pianta
alle dita, succhiate una ad una,
fino alle caviglie, fino ai laghi delle lente vene,
piedi più belli di quelli di eroi e apostoli!

Quanto mi piace la vostra bocca e i suoi giochi graziosi,
di lingua e di labbra e di denti,
che mordicchiano la lingua e talvolta anche meglio,
quasi altrettanto gentile che metterlo dentro;

e i vostri seni, duplice monte d'orgoglio e lussuria,
tra i quali il mio orgoglio virile a volte si solleva
per gonfiarsi a suo agio e strofinarci la capoccia:
come cinghiale nelle valli del Parnaso e del Pindo.

E le vostre braccia! adoro anche le braccia così belle e bianche,
tenere e dure, molli, nervose quando serve, e belle
e bianche come i vostri culi, e altrettanto eccitanti;
calde durante l'amore, e poi fresche come tombe.

E le mani in fondo a quelle braccia, ch'io possa mangiarle!
La carezza e la pigrizia le hanno benedette,
rianimatrici del glande rattrappito e schivo,
masturbatrici dalle infinite cure!

Ma tutto questo è niente, Puttane, al confronto dei vostri
culi e delle fiche la cui vista e il gusto e l'odore
e il tatto fanno dei vostri devoti degli eletti,
tabernacoli e Santi dell'impudicizia.

Perciò, sorelle, tra le vostre cosce e tra le vostre natiche
voglio perdermi tutto, sole compagne vere,
bellezze mature o no, novizie o professe,
e nelle vostre fessure, nelle vostre pieghe, vivere!
Paul Marie Verlaine

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categoria: eros e poesia


martedì, 16 giugno 2009

Diversità

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La donna diventata sempre più esigente e quindi più aggressiva, e questo condiziona il comportamento del maschio, che diventa sempre più insicuro.

Si, sono d’accordo; ma detto così, l’analisi risulta parziale e anche un po’ partigiana.
Insomma, secondo me: se è vero che non ci sono più le donne di una volta, è anche vero che di maschi con la M maiuscola, in giro se ne vedono sempre meno…
E siccome il vuoto assoluto non esiste, la donna finisce semplicemente per colmare – per altro, a proprio svantaggio e senza particolari giovamenti – quel vuoto creato da una generazione di maschi mediamente mollicci e talvolta, piuttosto inconsistenti.
Il triste risultato di tutto questo è uno stato confusionale che genera - sempre più spesso – una insoddisfazione diffusa, sia nell’uomo che nella donna.
E allora, che fare?
Semplice: tornare una buona volta ad apprezzare e ad esaltare le diversità.

Già: semplice a dirsi, ma difficile a realizzarsi…

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venerdì, 12 giugno 2009

La donna lo sa...

imageCA5QXJO6La donna lo sa, e ne approfitta. Ed io lascio volentieri che ne approfitti...

 

P.S. Se non ci leggeremo prima di sera, vi lascio il mio augurio di buon week end.

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martedì, 19 maggio 2009

Il bacio...

passione...

Non c'è niente di più intimo, di più erotico, di più complice di un bacio sulle labbra... E' una faccenda per amanti appassionati, e non ha niente a chè vedere col sesso fine a sè stesso...

 

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venerdì, 15 maggio 2009

Il vino rosso...

rosso

Sarò fatto male, ma detesto il vino bianco.

Se poi è mosso, non lo sopporto proprio.

Per me il buon vino è solo rosso.

E la stessa avversione la provo anche per per lo champagne; nel caso fossi proprio costretto, preferisco un buon prosecco italiano al tanto celebrato vino francese.

Ma adesso, mi domanderete, perchè vi faccio queste precisazioni?

Mah... così: per la cronaca... 

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categoria: cronaca, vino rosso


giovedì, 07 maggio 2009

Primavera, gossip, cavaliere e consorte...

spring

In questi giorni ho pensato di dedicare un post a "cavaliere e consorte"... Poi mi sono detto che s'è già sprecato troppo tempo dietro questa querelle da rivista di gossip. Ma voglio lasciarvi solo un modesto spunto di riflessione. L'altra sera ho visto "lo speciale" da Vespa, e mi sono immaginato Aldo Moro, Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante, su una nuvoletta davanti allo schermo, come me, a vedere quella specie di trasmissione TV. Ma secondo voi, quei tre, cosa avranno pensato dell'Italia e degli italiani del 2009?

Io preferisco dichiararvi tutta la mia voglia di godermi un pò di primavera (se mai arriverà...). 

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giovedì, 30 aprile 2009

No alla prostituzione.

In questo blog si parla spesso di sesso. Lo facciamo in maniera spensierata, voglio sperare, e senza particolari perversioni patologiche.
Ma per una volta, voglio parlare di una brutta faccenda, che riguarderebbe la sfera sessuale degli esseri umani, e ne voglio parlare in modo serio.
Domani è il Primo maggio, festa (quasi) mondiale dei lavoratori. Mi piacerebbe che in questa ricorrenza ci si ricordasse tutti di un tipo di lavoro che non nobilita nessuno degli attori coinvolti: né i lavoratori, né gli sfruttatori e né gli utenti finali.
Parlo della prostituzione, una delle più brutte manifestazione dell’animo umano; una di quelle cose che ci devono far vergognare di appartenere alla razza umana e che ci dovrebbe far provare invidia per la moralità decisamente più alta delle bestie.
Personalmente la ritengo la più inqualificabile delle umane debolezze. Affermarlo in una pagina di un blog qualunque, non servirà a niente, ma voglio farlo lo stesso:
No alla prostituzione; no al sesso falso.

no alla prostituzione

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categoria: no alla prostituzione


martedì, 28 aprile 2009

Meriti e fortune...

La bellezza non è un merito; e nemmeno avere un bel culo, o gli occhi verdi, un bel fisico, la misura di seno, la dimensione del pene, il fascino, il QI, il luogo di nascita o il colore della pelle. Queste sono  caratteristiche assolutamente casuali, non dipendenti dalla nostra volontà.
Di me, per esempio, dicono che sia un bell’uomo, prestante, con una buona attrezzatura riproduttiva, affascinante e intelligente. E poi sono nato in Italia, in una buona famiglia, e sono di pelle bianca. Ma non credo di avere il merito di queste caratteristiche: credo di aver avuto solo una buona dose di fortuna, che spero di sfruttare al massimo…
Ma in giro, si vedono tanti individui che credono di avere il merito di queste cose, come se avessero scelto loro di essere belli, di avere un bel culo, di avere gli occhi azzurri, di avere una buona prestanza fisica, di avere la 4° di seno, di essere ben dotati, di essere affascinanti, di avere un buon QI, di essere nati in occidente e di avere la pelle bianca.
E questo conferma una vecchia tesi: la mamma degli imbecilli è sempre incinta.

gambe

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venerdì, 17 aprile 2009

Buon week end

trio

E state attente a non esagerare...

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categoria: week end


giovedì, 09 aprile 2009

Quelle strane voglie...

Quel pomeriggio mi arrivò un messaggio privato da un certo Tony99, nick-name sconosciuto e, gravissimo, senza foto sul profilo. Mi fece i complimenti per la mia intelligenza e sagacia, per i miei interventi smaliziati e puntuali, per il fascino che trapelava dalle mie parole. Seguirono chiacchiere piacevoli, che scivolarono presto in dettagli privati sulla reciproca situazione sentimentale. La moglie da anni l'aveva trascinato in un ménage-à-trois costantemente rincorso tra cinema e locali di Roma. Giovani, maturi, grassi, magri, operai, liberi professionisti, trovati in situazioni al di là di ogni sospetto.

Se li portava a casa. «Mio marito guarda». Tony aveva accondisceso con perplessità, per poi farsi coinvolgere anche lui nell'adescamento, ed entrando anche lui, finalmente, nel letto con sua moglie e lo sconosciuto di turno, promosso dalla mansueta dedizione alla partecipazione attiva del banchetto. Irretita da questo masochismo e sedotta da questa perversione, continuavo a fare domande: sui luoghi e sui modi, sulla tipologia degli incontri, su chi faceva cosa con sua moglie a letto. La mia curiosità mi aveva trasformato nella preda ideale, in pochissimo tempo. La rete accelera qualsiasi cosa. Tony capisce di avere fatto centro, e mi dà il suo numero di telefono dell'ufficio. Chiamo, e lui mi risponde con voce calda, e parole decise. Ci masturbiamo via cavo; sì, pensare che sua moglie glielo tira fuori in un cinema semi-deserto per succhiarglielo davanti a uno spettatore, ignaro prescelto, mi eccita.
Mi eccita pensarlo a contemplare sua moglie che si fa sbattere da uno sconosciuto. Mi eccita immaginarmi questa violazione; decidere di raggiungerlo a Roma è un attimo. Forse due. Prima mi faccio mandare una foto sua e di sua moglie, per dare un volto alle parole, e alle fantasie. In foto sembrano una coppia ordinaria. La devianza, a differenza dell'infelicità, non lascia segni evidenti sui loro volti. Quando li incontro, nella capitale c'è un freddo boia, e ci rinchiudiamo in un locale affollato e fumoso. Io e Tony rimaniamo al bancone a bere birra, mentre io guardo incantata Ilaria che dà inizio alla sua danza ben collaudata. Mi sento come una novellina nel paese degli orchi, vedendo quanto è facile il gioco che fanno; Ilaria sceglie veloce, con l'occhio esperto della devota praticante, e ottiene un risultato immediato. Quaranta minuti, e sta già uscendo dal locale con un trentenne ben vestito. Quaranta minuti le sono bastati. Io e Tony usciamo subito dopo, e in macchina ci dirigiamo verso casa loro. Provo paura, ed emozione. Riempio Tony di domande, come se fosse in questa iniziazione il mio fraterno maestro, dimenticandomi per un attimo quella coda di diavolo tentatore che si tiene fra le cosce. Ma lui sa che stiamo arrivando noi? Ma lui la paga? Ma tua moglie vuole che ci sia anch'io?
Quel tempo diviso tra il desiderio e l'ansia vola veloce,
e mi ritrovo in una camera da letto senza più spazio per le mie ingenuità. Mi sento immersa in una connivenza che non mi appartiene e che respingo nonostante l'evidente umidore delle mie mutandine.

Grazie al cielo la birra ha fatto il suo sporco lavoro, e riesco a sedermi su una poltrona, lasciando cadere pensieri e moralismi ai miei piedi, godendomi ciò che vedo accadere di fronte ai miei occhi. Tony è seduto sulla sponda della mia poltrona, e allenta il morso della cravatta mentre sua moglie è già accomodata cavalcioni sulla faccia dello sconosciuto, godendosi la sua lingua. Tony sorride: mi sembra tutto surreale.
Quando vedo Ilaria togliere gli slip allo sconosciuto, penso che questa donna ha una lungimiranza erotica che assomiglia più alla stregoneria che all'istinto: il pene che si trova di fronte e che ingoia immediatamente con una voracità carnivora ha una dimensione e una bellezza che appagano anche i miei occhi curiosi. Vorrei essere lì con lei, a impugnare quella carne che scivola, riempiendomi ogni orifizio di quella pienezza prepotente. Solo in quel momento Tony si alza, si spoglia, e si infila dietro sua moglie, penetrandola senza carezze, preamboli e attenzioni, come un castigo. Ilaria grida. Sento le aspettative premere ai miei confini, ma contro l'eccitazione che sto provando non esiste sedativo. È Ilaria la prima a girarsi verso di me, come un invito, e una domanda. Non chiede aiuto: le dispiacerebbe spartire il bottino, ma il suo sguardo è divertito all'idea di un gioco nuovo. Io oggi sono quel gioco. Rimango in bilico tra l'impellenza di essere scopata e la necessità di salvarmi. So che è una soglia che non voglio varcare; scelgo una cosciente sospensione, un doveroso stand-by nel quale lasciar respirare il mio spazio erotico interiore, che ha ancora tanto da scoprire prima di approdare in questa terra. Tony capisce, e quando si sfila da sua moglie per venire verso di me a pene risibilmente eretto fendendo lo spazio che c'è tra noi, capisco che non è per forzarmi, ma per liberarmi.

Mi toglie le scarpe, mi sfila i pantaloni, gli slip, e io lo lascio fare, senza imbarazzo. Mi apre le gambe, mi prende la mano destra e me la infila tra le cosce. Affronto da sola il mio orgasmo, come una tristissima ritirata, che non mi regala alcuna sazietà, ma sentendomi fortunata e salva. E grata. E consapevole.
Che esistono desideri, possibilità e strade che saranno lì ad aspettarci sempre.

Da GQ (n. 105/2008).

Trance

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categoria: racconti erotici


mercoledì, 08 aprile 2009

Non c'è niente...

Tormento

Non c'è niente di più accogliente, di più incomprensibile, di più irritante, di più intrigante, di più affascinante, di più amabile, di più odioso, di più esaltante, di più misterioso di una mente femminile...

Ma non rimane altro che apprezzarla così com'è! 

 

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categoria: donna, mente femminile


lunedì, 06 aprile 2009

Non ve lo perdete...

locandina

Era un bel pò di tempo che non vedevo una commedia all'italiana fatta così bene. Ottimo il soggetto, la regia e l'interpretazione di tutti, protagonisti e non.

E' un film che vi consiglio di andare a vedere...

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categoria: film


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Utente: unocosi
Uno così. Protagonista della propria esistenza, con l'ambizione di non rompere le scatole a nessuno. Ma che pretende lo stesso trattamento.


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